Qualche informazione su di me...

Sono Lilli Michelucci e faccio in primo luogo la fisioterapista ma nella mia esperienza riabilitativa ho visto che per risolvere o migliorare davvero i problemi per cui ci si rivolge ad un fisioterapista serve quasi sempre un inquadramento clinico globale e un percorso riabilitativo personalizzato.

E a questo proposito ecco qualcosa in più su di me.

Ho iniziato a dovermi occupare del mio benessere fisico molto presto, intorno ai 26 anni, per una sciatalgia dovuta a due ernie discali che mi condizionava molto la vita quotidiana. E’ stato un periodo faticoso dal punto di vista psicofisico ma da quel momento ho imparato ad occuparmi davvero del mio corpo. Fino ad allora era stato solo un mezzo per mille attività sportive e ricreative ed era scontato che funzionasse bene. Ho avuto la fortuna di incontrare terapeuti “illuminati” che mi hanno indirizzata e guidata verso percorsi fino ad allora per me sconosciuti. Oltre ad affidarmi alle tecniche fisioterapiche ho così iniziato a praticare lo Yoga, fonte preziosa da cui sono scaturite sia la mia passione per la biomeccanica e la fisiologia che la svolta verso uno stile di vita centrato sul benessere psicofisico. Per me da quel momento è stato chiaro quale fosse la direzione da intraprendere.

Con la pratica continua dello Yoga ho approfondito l’armonia e la meccanica dei movimenti, le potenzialità dell’interazione corpo-mente. Qualche anno dopo ho iniziato a sperimentare il potere del contatto manuale e quindi della Terapia manuale con due Scuole di diverse metodiche di Shiatsu (Meiso e Namikoshi), la terapia manuale “sorella” dell’agopuntura.

Dalla sperimentazione personale è nato il desiderio di condividere questi strumenti. Da qui la certificazione di insegnante di Vinyasa Yoga (con approfondimenti delle scuole IYengar, Anusara, Hata) e di operatrice Shiatsu, iniziando così il mio lavoro di terapeuta. Ho integrato la mia formazione con seminari ed approfondimenti di altri metodi di intervento terapeutico globale come l’Antiginnastica, il Feldenkrais, la Bioenergetica, la Rieducazione Posturale Globale, il Linfodrenaggio (metodo Vodder), ho conseguito la mia seconda laurea in Fisioterapia (la prima era stata in Lettere e Filosofia). In questo senso, posso ben affermare che la mia attività fisioterapica si fonda su basi molto più ampie di quanto accada di solito.

Sono seguite le certificazioni di Massaggio Miofasciale secondo il metodo Stecco (I e II Livello) e di insegnamento del metodo O.T.A.G.O. (corso organizzato da Regione Toscana) per la prevenzione delle cadute degli anziani – individuale e di gruppo. Ho anche ritenuto fondamentale acquisire competenze per la cura della Relazione terapeutica, per questo ho conseguito la certificazione di Life Designer in Forgiveness (Scuola LDF di Daniel Lumera).

Perché immagini d’acqua?

Nel mio sito troverai immagini d’acqua: fluide, in movimento, a volte quiete. Non è una scelta decorativa: è una metafora profonda del percorso terapeutico che propongo. Un linguaggio visivo coerente con il percorso terapeutico. L’acqua rappresenta il movimento funzionale, l’adattabilità, il cambiamento che avviene nel corpo quando comincia a ritrovare equilibrio, ritmo e vitalità.

Ogni intervento — che sia Fisioterapia, Massaggio Miofasciale, Shiatsu o Yoga — si fonda su ascolto corporeo, consapevolezza e trasformazione. Per questo ho scelto l’acqua come simbolo del mio lavoro.

Anche il logo è parte integrante di questo linguaggio. Al suo interno compare un antico simbolo cuneiforme sumerico che rappresenta l’acqua: elemento vitale, in costante movimento, capace di adattarsi e trasformarsi.

I cerchi concentrici evocano le onde che si propagano nell’acqua: metafora visiva di un cambiamento che parte dal centro – l’ascolto – e si espande gradualmente nel corpo, nella mente, nella vita.

Scopri il significato di questa visione nel Metodo ASCI.